Takashi Watanabe, organo
ENSEMBLE CORDIA – Stefano Veggetti
Capolavori celebri e meno noti della scrittura concertante di Bach in un contesto inusuale e in nuove, scintillanti interpretazioni.
Questa registrazione presenta dieci movimenti introduttivi strumentali tratti da composizioni sacre di Bach.
Bach sapeva trarre il massimo da ciò che aveva a disposizione. Nelle sue sinfonie riutilizzò spesso movimenti provenienti da opere strumentali più ampie composte in precedenza. Di alcune versioni originali non si conserva più traccia, mentre altre sono giunte fino a noi, come ad esempio i Concerti Brandeburghesi. Bach adattò il primo movimento del Terzo Concerto Brandeburghese come apertura della cantata «Ich liebe den Höchsten von ganzem Gemüte» (BWV 174), aggiungendo parti per fiati e diversi passaggi virtuosistici per corno con un’audacia che difficilmente i trascrittori moderni oserebbero eguagliare.
Nel XVII secolo i compositori tedeschi erano soliti premettere alle loro composizioni sacre una breve introduzione strumentale, che generalmente chiamavano “Sonata” o “Sinfonia”. Johann Sebastian Bach proseguì questa tradizione: le sue introduzioni strumentali erano magnifiche sinfonie virtuosistiche con strumenti concertanti, capaci di portare la splendida atmosfera della cappella di corte nel mondo della musica sacra cittadina, ricordando agli ascoltatori che il loro compositore era l’ex Kapellmeister del principe di Anhalt-Cöthen, titolo che continuò a mantenere.
Questa nuova registrazione presenta sei sinfonie per organo obbligato tratte dalle cantate BWV 188, 169, 49, 146 e 35.
La maggior parte di queste sinfonie introduttive deriva da un patrimonio di composizioni strumentali che Bach aveva scritto per la corte di Cöthen e che oggi sono in gran parte andate perdute.
Le sinfonie qui incise sono raramente eseguite al di fuori del contesto liturgico. Per questo motivo, questo album concertistico dedicato a Bach rappresenta un autentico gioiello di straordinaria rarità.
J.S. Bach SINFONIAS from CANTATAS


